“Un angolo di paradiso verde e baciato dal sole…” E’ incastonata entro una verde conca ricca di olivi, fichi, olivastri e carrubi, bagolari e una folta macchia mediterranea.

Prende il nome dalla Chiesa fatta edificare nel 1052 dalla Principessa di Navarra, figlia del Re Garcia Sanchez V, probabilmente scacciata o fuggita per un peccato d’amore o per intrighi di corte, che volle ringraziare la Madonna per essere scampata ad un naufragio nei pressi dei temutissimi “Monti Insani” ora Monte Santo.

Secondo un’altra versione, la principessa venne rapita e costretta ad approdare in Ogliastra dopo che la nave che l’ospitava aveva superato a stento una tempesta.

Secondo la leggenda che sconfina con la storia la principessa ed il suo seguito partirono successivamente verso la penisola del Sinis.

La sua vicenda resta ancora misteriosa, tra la storia nebulosa del medioevo e la leggenda. La Chiesa originaria aveva una sola navata. Successivamente fu prima allungata e poi allargata aggiungendo le due navate laterali che presero il posto delle preesistenti “Cumbessias” che i locali chiamano “Errebustus”.

Questa piccola graziosa Chiesa, che sorge tra il verde entroterra ed il mare è costruita in pietrame e mattoni. Il tetto è a due spioventi coperti da coppi e sorretto da otto capriate di ginepro.

Assolse anche funzioni civili e politiche e fu sempre oggetto di attenzione e devozione da parte del popolo ma anche da parte dei giudici e dei nobili che fecero ricche donazioni in suo favore